ANDREA – Prima mia parola

La vedi, 

questa piccola casetta con i muri obliqui e il tetto a punta? È una A. E questo piccolo fulmine storto? Una N. 

Questa vela di nave è una D. 

Vedi questa serratura a metà? È una R. 

Togli un lato a questa piccola finestra e avrai una E. 

Adesso torna a casa: un’altra A. 

Ha fatto un cerchio attorno a quella parola: «Lo vedi, Andrea? Questo sei tu».

Andrea conosce il mondo e ne esplora i dettagli attraverso i libri. Vive la vita nascosto nel rifugio della sua mente, senza certezze o punti di riferimento. I ricordi ingombranti e le parole dei suoi autori preferiti sono la sua unica compagnia. 

Andrea è circondato dal silenzio, ma dentro il suo stare melodie e poesie si susseguono senza mai fermarsi. La paura e le incertezze dominano la sua vita, finché non prova, almeno una volta, a leggersi. Andrea è un ragazzo autistico di 27 anni. La sua condizione, mai espressa e mai indagata, lo porta ad esplorare le profondità del proprio mondo, con le incomprensioni e le conflittualità che ne derivano. Conosce poco di sé, delle parole di sua madre, dei silenzi di suo padre. Ingenuo e sensibile, in punta di piedi ricerca se stesso e ciò che credeva di aver perso. 

Spettacolo vincitore della III Edizione del Premio Primiceri, Astràgali Teatro 

Di e con Lorenzo Paladini 

Testo di Giulia Madau 

Tecnico audio e luci: Dario Rizzello 

Collaborazione alla regia: Francesca Foscarini 

Produzione: AMA – Accademia Mediterranea dell’Attore 

Durata: 40 minuti 

Link teaser: https://www.youtube.com/watch?v=2AVr2RXss_Y