Massimo Marino è saggista e critico teatrale. Scrive per il “Corriere della Sera”, edizione di Bologna, e cura la sezione Teatro della rivista online “doppiozero.com”. Ha collaborato con “l’Unità”, “Left” e con diverse riviste specializzate, tra cui “Prove di drammaturgia”, “Culture teatrali”, “Lo straniero”, “tuttoteatro.com”, “art’o”, “Hystrio”, “Ubu – Scènes d’Europe” e “Mouvement”.
Ha curato il blog “Controscene” per il “Corriere di Bologna” e attualmente raccoglie i suoi scritti sul sito massimomarino.eu.
È stato docente di “Drammaturgia musicale” presso il Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma e presso il Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna. È stato professore a contratto di “Promozione e informazione teatrale” e di “Metodologia della critica dello spettacolo” presso il Dipartimento di Musica e Spettacolo dell’Università di Bologna; di “Metodologia della critica teatrale” e di “Storia dello spettacolo” presso il Master in “Critica giornalistica” dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma.
Ha inoltre insegnato “Metodologia della critica dello spettacolo” e “Storia dello spettacolo” presso la Scuola di Teatro “Alessandra Galante Garrone” di Bologna e presso il Master in “Drammaturgia” di Emilia Romagna Teatro. Dal 2023 è professore a contratto di “Laboratorio di critica teatrale” presso il DAMS dell’Università di Bari.
Come saggista teatrale ha pubblicato interventi su diversi aspetti della scena contemporanea, con particolare attenzione ai gruppi teatrali emersi negli anni Novanta, alla relazione tra teatro, testo, video, corpo e musica, ai problemi e alle metodologie della critica teatrale, al teatro nei luoghi di esclusione e alle pratiche legate a teatro e differenza, con particolare riferimento al teatro in carcere e al teatro in relazione alla salute mentale. Si è inoltre occupato di danza contemporanea e del rapporto tra danza contemporanea e città.
Ha svolto e svolge attività didattica attraverso corsi sulla critica teatrale, sulla critica di danza e musicale e sui modi di guardare lo spettacolo, collaborando con istituti universitari, teatri e festival, tra cui Cimes/DAMS di Bologna, Università La Sapienza di Roma, Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma, Festival StartUp di Taranto, Teatro delle Briciole di Parma, ITC Teatro di San Lazzaro di Savena, Emilia Romagna Teatro, Santarcangelo dei Teatri, l’arboreto di Mondaino, Contemporanea di Prato, Volterrateatro, Fondazione Paolo Grassi di Martina Franca, Teatro Metastasio di Prato, Ravenna Teatro e La Biennale Danza di Venezia.
Ha curato laboratori di documentazione giornalistica e di diffusione sui social media per progetti di Emilia Romagna Teatro, tra cui “Nelle pieghe del corpo_Bologna” di Virgilio Sieni nel 2015 e “Ipercinetica” di CollettivO CineticO nel 2016. Ha inoltre curato il laboratorio “La danza nella città”, con blog e interventi sui social media, per la Biennale Danza College nel 2015 e nel 2016.
Nel luglio 2022 ha curato, insieme ad Andrea Mancini, la mostra “Il poeta d’oro. Il gran teatro immaginario di Giuliano Scabia” presso Castello Pasquini a Castiglioncello. Nel 2024, sempre con Andrea Mancini, ha curato la mostra “Giuliano Scabia: Teatro di poesia negli spazi degli scontri” presso il Museo di Palazzo Pretorio di Prato, nell’ambito del progetto “Laboratori per il nuovo teatro, Ronconi e Scabia”.
Dal 1998 al 2003 è stato condirettore artistico del festival Santarcangelo dei Teatri. Nella stagione 2002-2003 è stato coordinatore artistico del Teatro Studio di Scandicci, Firenze. È stato inoltre consulente per la valutazione delle domande di finanziamento della Legge Regionale 13 sullo spettacolo della Regione Emilia-Romagna per il triennio 2019-2021.
