Carmelo Rifici

Laureato in Lettere, si diploma alla Scuola dello Stabile di Torino ed è regista collaboratore di Luca Ronconi per Progetto Domani, evento teatrale dei Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006, e per le regie di alcuni spettacoli.

Come regista, firma decine di lavori per Napoli Teatro Festival, Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, INDA Siracusa, Teatro Due di Parma, Ponchielli di Cremona e Circuito Lirico Lombardo.

Dal 2014 è direttore artistico di LuganoInScena, dove dirige Gabbiano di Anton Čechov, Ifigenia, liberata di Rifici-Dematté, Purgatorio di Ariel Dorfman, Il barbiere di Siviglia di Rossini, Avevo un bel pallone rosso di Angela Dematté, I Cenci di Giorgio Battistelli che, nel 2020, è nel cartellone di Biennale Musica di Venezia e del Festival Aperto di Reggio Emilia. Nel 2019 firma la regia di Gianni Schicchi di Puccini e de L’heure espagnole di Ravel al Teatro Grande di Brescia. Dal 2020 è direttore artistico di LAC Lugano Arte e Cultura per cui firma progetto e regia di Macbeth, le cose nascoste, di cui è anche autore insieme a Dematté; Le relazioni pericolose, scritto con Livia Rossi; La traviata di Verdi, diretta da Markus Poschner; Processo Galileo, co-diretto con Andrea De Rosa; Ulisse Artico, una coproduzione con il Teatro Biondo di Palermo; Anna Bolena di Gaetano Donizetti, diretta da Diego Fasolis; La pulce nell’orecchio, di cui cura traduzione, adattamento e drammaturgia insieme a Tindaro Granata, presente nella terna degli spettacoli in finale per il Premio Hystrio Twister 2024.

Nel 2024 firma la regia di De Gasperi: l’Europa brucia scritto da Angela Dematté. Al Piccolo Teatro, ha diretto: I pretendenti di Jean-Luc Lagarce, Il gatto con gli stivali ovvero Una recita continuamente interrotta di Ugo Tessitore da Ludwig Tieck (entrambi del 2009), Dettagli di Lars Norén (2010), Nathan il saggio di Gotthold Ephraim Lessing (2011), Giulio Cesare di William Shakespeare (2012), Visita al padre di Roland Schimmelpfennig (2014), Gabbiano di Čechov (2016), Uomini e no di Michele Santeramo da Elio Vittorini (2017), Doppio sogno di Riccardo Favaro da Arthur Schnitzler (2021), La pulce nell’orecchio di Georges Feydeau (2023). Dal febbraio 2015 al luglio 2024 ha diretto la Scuola di Teatro “Luca Ronconi” del Piccolo Teatro di Milano. Nel 2005 vince il Premio della Critica come regista emergente, nel 2009 il Premio Eti Olimpici del Teatro come regista dell’anno, il Premio della Critica, il Golden Graal ed è nelle candidature per i Premi Ubu come regista dell’anno; vince inoltre il Premio Enriquez per la stagione teatrale di LuganoInScena (2015) e per la regia di Ifigenia, liberata (2017), il Premio I nr. Uno conferitogli dalla Camera di Commercio Italiana per la Svizzera per il suo lavoro al LAC (2019). Nel 2021 è insignito del titolo di Maestro dal Premio Radicondoli per il teatro, del Premio Hystrio Digital Stage e del Premio speciale Ubu per il progetto digitale Lingua Madre. Capsule per il futuro, ideato con Paola Tripoli. Nel 2022 è tra i finalisti del Premio Internazionale Ivo Chiesa – Una vita per il teatro nella categoria “La scuola”. De Gasperi: l’Europa brucia dalui diretto vince la 21ª edizione del Premio Le Maschere del Teatro italiano in tre categorie, Miglior attore protagonista Paolo Pierobon, non protagonista Giovanni Crippa, miglior autore di novità italiana Angela Dematté (2024). Nel settembre del 2024 vince il Premio Hystrio alla regia.