L’Accademia AMA, in collaborazione con il POP Café di Lecce, presenta tre appuntamenti di monologhi a cura degli allievi e delle allieve AMA.
Il calendario
3 febbraio 2026
ore 21.00 — Karola Nestola
ore 21.30 — Rocco Buono
ore 22.00 — Benedetta Ala
10 marzo 2026
ore 21.00 — Damiano Bracco
ore 21.30 — Samira Mancino
ore 22.00 — Andrea Romanazzi
14 aprile 2026
ore 21.00 — Lucio Ennio Caprioli
ore 21.30 — Arianna Marangio
ore 22.00 — Sofia Annese
3 febbraio
- ore 21.00 Karola Nestola
STORIA DI UN’AMICIZIA • con Karola Nestola
Ispirato al celebre racconto de Il Piccolo Principe, nasce dall’esigenza di parlare al cuore e all’anima di ogni età. L’obiettivo è quello di far riscoprire, a grandi e piccoli, il valore dell’amicizia, della fantasia e delle cose invisibili agli occhi. Un monito a non dimenticare la meraviglia, la fantasia e la sensibilità dell’infanzia.
- ore 21.30 Rocco Buono
ALLELUIA • con Rocco Buono
…La mia angoscia è in definitiva l’assoluta sovrana… In questa camera si balla una danza sincopata, un passo in avanti stretto all’angoscia, un giro di valzer col piacere. Il suo eccesso e le sue estreme conseguenze. Perdersi e ritrovarsi, un corpo che cerca la pace nel dolore, l’assoluto sovrano.
- ore 22.00 Benedetta Ala
LA NOTTE PRIMA DELLA FURESTA • con Benedetta Ala
Uno studio preliminare sul monologo di Koltès, il primo passo di un lavoro di ricerca teatrale e linguistica sul tema della solitudine e sulla condizione dello straniero – furastieri, in dialetto salentino. Tornare alla forêts koltèsiana vuol dire tornare alle origini, tornare interi, cercare un orizzonte ideale e un riparo dall’angoscia del sentirsi diversi. Se la foresta rappresenta una sorta di paradiso perduto, riuscire a essere compresi, trovare qualcuno, qualcosa diventa l’unico modo possibile per convivere con l’inferno che abitiamo tutti i giorni.
10 marzo
- ore 21.00 Damiano Bracco
LA NOTA STONATA • con Damiano Bracco
Un’esplorazione di temi vecchi come il mondo : la diversità, la repressione di sé stessi, il non essere accettati, in un monologo dai toni ironici, in cui non mancheranno momenti di riflessione
- ore 21.30 Samira Mancino
PELLE • con Samira Mancino
Woman with dream of a man
Solitudine, angoscia, disperazione: depressione. Parliamo di depressione. Parliamo della povera vittima che si è tirata fuori. Tanto è sempre colpa degli altri. Parliamo di bellezza, di perversioni, di sostanza, la sostanza di cui sono fatti i sogni. La pelle e il suo lamento.
- ore 22.00 Andrea Romanazzi
PORTARSI VIA • con Andrea Romanazzi
Studio per un monologo ironico e toccante che esplora il momento in cui i figli diventano genitori dei propri genitori. La performance affronta con leggerezza e profondità il tema della cura, del decadimento, della fatica e dell’amore quando le parti si invertono. Una riflessione sulla fragilità, sul tempo che passa e sul peso (anche emotivo) di prendere sulle spalle chi ci ha messo al mondo.
14 aprile
- ore 21.00 Lucio Ennio Caprioli
20 NOVEMBRE • con Lucio Ennio Caprioli
Monologo teatrale di Lars Noren che trae spunto da fatti di cronaca realmente accaduti, in particolare due stragi avvenute nelle scuole: quella tristemente nota di Columbine, 1999, e quella di Emstetten in Germania nel 2006. Attraverso i gesti, il linguaggio, l’angoscia di un atto di estrema violenza siamo portati ad interrogarci sulle cause profonde e laceranti che portano a una tale decisione: l’umiliazione, il rancore, la disperazione. Una analisi delle dinamiche sociali e psicologiche che portano a uno sfogo così plateale, grottescamente catartico.
- ore 21.30 Arianna Marangio
IO NON SON DI QUI • con Arianna Marangio
Se mi chiedete ancora del mio passato, vi mentirò di nuovo. Con una bugia vi dirò che vengo da lì, un mondo raro. Che non conosco il dolore e non ho mai pianto È la donna col poncho rosso che parla, con i suoi occhi grandi, i capelli scuri intrecciati, gli abiti maschili. L’irruenza, la provocazione, la dolcezza e soprattutto la voce, quella voce, come una montagna che sta per franare. Ecco Chavela Vargas, una vita spesso al limite, una fuggitiva, una rivoluzionaria alla stregua ricerca del suo sogno di libertà.
- ore 22.00 Sofia Annese
LETTERA A MIO PADRE • con Sofia Annese
Questa riscrittura nasce da un impulso a cui si è deciso di dar voce. Il testo è frutto di un mosaico di letture tra Sofocle, Euripide, Hofmannsthal e Yourcenar, da cui evincono i graffi di ciascuno. In questo spazio scenico gli autori si scontrano, si fondono e si sovrappongono, per far emergere ancora una volta, una nuova Elettra groviglio di dolore, destino e vendetta, eco di quelle che l’hanno preceduta. Quello di Elettra è un grido che attraversa anche il nostro tempo.
