Si è concluso il tour internazionale di AMA – Accademia Mediterranea dell’Attore nei Balcani, tra Montenegro e Kosovo.
Durante la tournée, Trilogia dell’Ego, spettacolo di e con Lorenzo Paladini e Miriana Moschetti, ha incontrato nuovi pubblici e attirato l’attenzione della critica.
Lo spettacolo mette in relazione Narciso, Riccardo III e Re Ubu, attraversando tre diverse forme dell’ego e seguendone la trasformazione dalla dimensione personale fino a quella politica e al rapporto con il potere.
La recensione firmata da Sergej Pavlović sul portale Analitika e pubblicata in occasione della tappa di Podgorica, al prestigioso Fiat Festival, restituisce una lettura ampia e articolata del lavoro, riconoscendone la qualità drammaturgica e la capacità di costruire un dialogo tra mito, Shakespeare e Alfred Jarry.
Particolare interesse viene riservato alla rilettura di Narciso, affrontato non soltanto come figura della vanità, ma attraverso il tema dell’identità e del rapporto con la propria immagine:
«Lo spettacolo si avvicina al suo personaggio con sorprendente compassione e propone una rilettura decostruttiva del mito».
La parte dedicata a Riccardo III viene individuata come uno dei passaggi più complessi dello spettacolo, nel quale dimensione personale e politica iniziano a sovrapporsi e il personaggio viene riletto attraverso le contraddizioni del proprio rapporto con sé stesso, con gli altri e con il potere.
Con Re Ubu, il percorso approda infine alla dimensione più esplicitamente contemporanea e politica dello spettacolo. È proprio qui che la recensione apre un ulteriore spazio di riflessione, interrogandosi sul modo in cui il discorso sul potere, sulla propaganda e sulle sue rappresentazioni possa essere portato fino alle sue conseguenze più profonde.
Una lettura che non si limita a descrivere lo spettacolo, ma entra in dialogo con esso, mettendone in luce la complessità e la capacità di generare interrogativi.
La tournée è poi proseguita in Kosovo con Qualcosa di grande, presentato in tre date e accolto calorosamente dal pubblico, soprattutto nel Teatro “Hadi Shehu” di Gjakova, diretto da Albulena Kryeziu-Bokshi
Si chiude così un viaggio tra spettacoli, confronto critico, incontri e nuovi pubblici, che ha portato ancora una volta il lavoro di AMA oltre i confini italiani.
Foto: Bojana Vukčević




