Venerdì 27 marzo alle ore 16 presso il Salone degli specchi della Prefettura di Lecce, in occasione della Giornata Mondiale del Teatro, promossa da International Theatre Institute UNESCO, e della XIII Giornata Nazionale del Teatro e della Danza in carcere, promossa nell’ambito del Protocollo d’intesa tra Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere, Ministero della Giustizia (DAP e DGMC) e Università Roma Tre, verrà presentato in conferenza stampa lo spettacolo I PROSSIMI E L’ULTIMO NON CHIUDA LA PORTA, realizzato dai detenuti della Casa Circondariale di Lecce.

Lo spettacolo sarà presentato il 30-31 marzo e 1 aprile presso la sala teatro della Casa Circondariale di Lecce agli studenti degli Istituti Scolastici Superiori di Lecce e provincia e il 17 aprile presso il Teatro Paisiello di Lecce nell’ambito della Stagione Teatrale promossa dal Comune di Lecce e da Puglia Culture.

Sarà inoltre occasione per presentare il programma della rassegna nazionale di teatro, circo e musica DENTRO, IL TEATRO giunta alla 4^ edizione, rivolta ai detenuti e al pubblico esterno.

In apertura della conferenza stampa sarà data lettura del messaggio scritto dall’attore Willem Dafoe per la Giornata Mondiale del Teatro 2026. 

Intervengono alla conferenza stampa Natalino Manno, Prefetto di Lecce; Maria Teresa Susca, direttore della Casa Circondariale di Lecce; Adriana Poli Bortone, Sindaco di Lecce; Silvia Miglietta, Assessora alla Cultura Regione Puglia; Fabio Tarantino, Presidente Provincia di Lecce; Paolo Ponzio, Presidente Puglia Culture; Marta Vignola, delegata della Rettrice Unisalento per il Polo Penitenziario Universitario; Maria Mancarella, Garante diritti persone private della libertà- Comune di Lecce; Franco Ungaro, direttore AMA-Accademia Mediterranea dell’Attore.

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Alle ore 19 presso la Sala Arte del Convitto Palmieri va in scena il work in progress “Re Lear”, opera conclusiva del percorso di creazione scenica compiuto dagli allievi e dalle allieve di AMA.

Dopo aver esplorato Amleto e proseguito con Romeo e Giulietta, Otello e Macbeth, il trittico Shakespeariano affonda in uno dei suoi personaggi più oscuri e velenosi. Creazione scenica significa tuttavia capire chi è Lear oggi. Ed è attraverso lo studio compiuto dai ragazzi e dalle ragazze di AMA che una nuova drammaturgia legge lo scontro generazionale tra Lear e Cordelia come motore principale di un sentimento di rivalsa nel rapporto genitore-figlio. La difficoltà della comunicazione trans-generazionale si fa carne viva nell’impossibilità di andare oltre la prima scena del primo atto. Un’interferenza di temi contemporanei riscrive il classico, e così Lear e Cordelia diventano Creonte e Antigone, e ancora Vito Corleone e Sonny. Intrepide incursioni di Dylan Thomas e Paolo Sorrentino sconvolgono le certezze del classico, e rendono vitale per i futuri attori e attrici diventare a loro volta creatori di nuovi intrecci.

In scena: Benedetta Ala, Sofia Annese, Damiano Bracco, Rocco Buono, Lucio Ennio Caprioli, Samira Mancino, Arianna Marangio, Karola Nestola, Andrea Romanazzi.

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria al 389 4424473 oppure info@accademiaama.it.